Di cosa parliamo

Ogni giorno, migliaia di persone in Italia attendono un trapianto: per loro, è l’unica possibilità di continuare a vivere e tornare ad una vita piena e attiva.

Dire SÌ alla donazione degli organi significa compiere un gesto di grande responsabilità e solidarietà. È una scelta personale, libera e consapevole, che può fare la differenza per tante famiglie.

La Regione Lazio è impegnata nel promuovere la cultura della donazione e nel garantire un servizio sanitario efficiente, trasparente e sicuro. Informarsi è il primo passo per scegliere.

Parlane con i tuoi cari e prenditi il tempo per decidere. Quando sarà il momento, esprimi la tua volontà.

Qualche numero

Un donatore può salvare fino a sette vite

  • Cuore → può salvare una vita
  • Fegato → può salvare una vita
  • Reni (2) → possono salvare due vite
  • Polmoni (2) → possono salvare due vite
  • Pancreas → può salvare una vita

 

E inoltre:

  • Cornee → possono ridare la vista
  • Ossa → possono ricostruire e guarire
  • Valvole cardiache → possono riparare cuori malati
  • Pelle → può guarire grandi ustioni
  • Tendini → possono restituire movimento

Perché donare?

Ogni giorno oltre 8.000 persone in Italia sono in attesa di un trapianto. Per loro, la donazione è spesso l’unica possibilità di vita.

Grazie ai trapianti:

  • si recupera autonomia
  • si migliora la qualità della vita
  • si può tornare a lavorare e fare sport
  • si può costruire una famiglia

Come esprimere la tua scelta

Registrare la tua scelta è semplice e sicura.

Puoi farlo:

  • Comune: al rilascio o rinnovo della Carta d’Identità Elettronica
  • ASL: presso gli sportelli con modulo ufficiale
  • AIDO: iscrivendoti, la scelta viene registrata nel Sistema Informativo Trapianti
  • Atto olografo: dichiarazione scritta a mano, datata e firmata
  • Tesserino blu: scaricabile dal sito del Ministero della Salute

Ti verrà chiesto di scegliere:

  • ACCONSENTO ALLA DONAZIONE
  • NON ACCONSENTO ALLA DONAZIONE
  • NON MI ESPRIMO

✔ Vale sempre l’ultima volontà espressa

La dichiarazione è registrata nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), la banca dati nazionale del Ministero della Salute.

Cosa significa dire SÌ

Dire SÌ alla donazione degli organi è una scelta:
✔ personale
✔ libera
✔ volontaria
✔ sociale e civica

Deve essere registrata ufficialmente. Un SÌ oggi può diventare una nuova storia domani.

Donazione degli organi, una scelta che genera vita

Ci sono decisioni che nessuna parola riesce davvero a raccontare. Decisioni che arrivano nel momento più doloroso, quando una famiglia si trova davanti a una perdita, a una ferita improvvisa, a un vuoto che sembra togliere senso a tutto.

Eppure, proprio in quel momento, alcune famiglie compiono un gesto immenso: scelgono di donare. Scelgono che da quel dolore possa nascere una possibilità di vita per qualcun altro. Scelgono di trasformare una separazione in un legame nuovo, invisibile ma profondissimo.

A loro, prima di tutto, deve andare il nostro pensiero. Alle madri, ai padri, ai figli, ai fratelli, ai coniugi che hanno saputo dire “sì” quando sarebbe stato comprensibile non avere più forza per nulla. Quel “sì” non cancella il dolore, ma lo affida alla speranza. Non restituisce ciò che è stato perduto, ma permette a una parte di quella vita di continuare a vivere negli altri, trasformando una perdita in un dono che attraversa il tempo. È un gesto che parla d’amore, di generosità e di una straordinaria fiducia nell’umanità.

Dietro ogni trapianto, dietro ogni vita salvata, c’è una storia di amore, di responsabilità e di speranza. C’è una famiglia che, nel momento più difficile della propria esistenza, ha trovato la forza di compiere un atto di generosità destinato a cambiare per sempre la vita di persone che forse non incontrerà mai.

La Regione Lazio sente il dovere di custodire e onorare questa scelta, rafforzando ogni giorno la rete della donazione e dei trapianti, sostenendo il Centro Regionale Trapianti, gli operatori sanitari e tutte le strutture che accompagnano con competenza, sensibilità e profondo rispetto percorsi tanto delicati. Perché dietro ogni procedura ci sono persone, storie, emozioni che meritano di essere accolte con umanità prima ancora che con professionalità.

Un ruolo insostituibile è quello svolto dalle associazioni dei donatori. Con la loro presenza costante, il loro ascolto e la loro testimonianza tengono viva la cultura del dono, accompagnano le famiglie, sensibilizzano i cittadini e ricordano ogni giorno che la solidarietà è il fondamento di una comunità che non lascia indietro nessuno. Il loro impegno rappresenta un patrimonio prezioso per il Lazio e merita il sostegno convinto delle istituzioni.

Questa pubblicazione è, prima di tutto, un omaggio a tutte le persone che rendono possibile questo straordinario gesto di vita: ai donatori, alle loro famiglie, ai volontari, ai professionisti sanitari e a quanti, con discrezione e dedizione, costruiscono ogni giorno una rete di speranza.

A tutti loro rivolgo, a nome della Regione Lazio, il mio più sincero grazie. Perché ci insegnano che la generosità può illuminare anche il momento più buio e che l’amore, quando sceglie di donarsi agli altri, è più forte della morte . È questa la lezione più autentica della donazione: ricordarci che la vita può continuare a fiorire proprio grazie al coraggio di chi, nel dolore, trova la forza di donare speranza.

Francesco Rocca
Presidente della Regione Lazio

Donazione degli organi, una scelta che genera vita

Ci sono decisioni che nessuna parola riesce davvero a raccontare. Decisioni che arrivano nel momento più doloroso, quando una famiglia si trova davanti a una perdita, a una ferita improvvisa, a un vuoto che sembra togliere senso a tutto.

Eppure, proprio in quel momento, alcune famiglie compiono un gesto immenso: scelgono di donare. Scelgono che da quel dolore possa nascere una possibilità di vita per qualcun altro. Scelgono di trasformare una separazione in un legame nuovo, invisibile ma profondissimo.

A loro, prima di tutto, deve andare il nostro pensiero. Alle madri, ai padri, ai figli, ai fratelli, ai coniugi che hanno saputo dire “sì” quando sarebbe stato comprensibile non avere più forza per nulla. Quel “sì” non cancella il dolore, ma lo affida alla speranza. Non restituisce ciò che è stato perduto, ma permette a una parte di quella vita di continuare a vivere negli altri, trasformando una perdita in un dono che attraversa il tempo. È un gesto che parla d’amore, di generosità e di una straordinaria fiducia nell’umanità.

Dietro ogni trapianto, dietro ogni vita salvata, c’è una storia di amore, di responsabilità e di speranza. C’è una famiglia che, nel momento più difficile della propria esistenza, ha trovato la forza di compiere un atto di generosità destinato a cambiare per sempre la vita di persone che forse non incontrerà mai.

La Regione Lazio sente il dovere di custodire e onorare questa scelta, rafforzando ogni giorno la rete della donazione e dei trapianti, sostenendo il Centro Regionale Trapianti, gli operatori sanitari e tutte le strutture che accompagnano con competenza, sensibilità e profondo rispetto percorsi tanto delicati. Perché dietro ogni procedura ci sono persone, storie, emozioni che meritano di essere accolte con umanità prima ancora che con professionalità.

Un ruolo insostituibile è quello svolto dalle associazioni dei donatori. Con la loro presenza costante, il loro ascolto e la loro testimonianza tengono viva la cultura del dono, accompagnano le famiglie, sensibilizzano i cittadini e ricordano ogni giorno che la solidarietà è il fondamento di una comunità che non lascia indietro nessuno. Il loro impegno rappresenta un patrimonio prezioso per il Lazio e merita il sostegno convinto delle istituzioni.

Questa pubblicazione è, prima di tutto, un omaggio a tutte le persone che rendono possibile questo straordinario gesto di vita: ai donatori, alle loro famiglie, ai volontari, ai professionisti sanitari e a quanti, con discrezione e dedizione, costruiscono ogni giorno una rete di speranza.

A tutti loro rivolgo, a nome della Regione Lazio, il mio più sincero grazie. Perché ci insegnano che la generosità può illuminare anche il momento più buio e che l’amore, quando sceglie di donarsi agli altri, è più forte della morte . È questa la lezione più autentica della donazione: ricordarci che la vita può continuare a fiorire proprio grazie al coraggio di chi, nel dolore, trova la forza di donare speranza.

Francesco Rocca
Presidente della Regione Lazio

FAQ - Domande frequenti

La donazione cambia le cure mediche?
No. I medici fanno sempre tutto il possibile per salvare la vita del paziente.

Quando avviene la donazione?
Solo dopo l’accertamento della morte secondo la legge.

Si può donare da vivente?
Sì, per alcuni organi e tessuti (rene, fegato, cellule staminali).

Ci sono limiti di età per essere donatore?
No, ma si valuta sempre lo stato funzionale dell’organo.

È gratuita?
Sì. La donazione è gratuita e il trapianto è a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

È anonima?
Sì.